La Nostra Vita

Daniele Luchetti, 2010, Ita, 95min

Trama: Elio Germano e Isabella Ragonese sono una giovane coppia con due figli, e in attesa del terzo. Lui è un capocantiere che cerca di tirare avanti tra lavoro in nero e debiti, ma la sua vita viene sconvolta da due episodi: la morte della moglie durante il parto, e il ritrovamento di un cadavere nel cantiere che lo spingerà a ricattare il capo per ottenere altri lavori che non faranno altro che trascinarlo in debiti ancora più grandi. Con tre figli a carico, l’aiuto della famiglia e quello di uno spacciatore, cercherà anche di aiutare il figlio dell’uomo morto.

Il Film: Daniele Luchetti è il regista di uno dei miei film preferiti, La Scuola (1995), e qui prova a descrivere una realtà italiana, quella del lavoro in nero e della mafia che c’è dietro all’edilizia, con buoni risultati, ma senza affondare veramente il colpo. Il film non è brutto, anzi, è fatto molto bene, e propone un argomento non facile, cercando di allontanarsi dal solito film italiano della famiglia con un po’ di problemi che vive nella casa ricchissima. Finalmente si vede un po’ di sporco, problemi reali, e sofferenze quotidiane.

Tutti questi buoni presupposti vengono sciupati da alcune scelte inutili che peggiorano notevolmente il film. Come ad esempio due scene importanti: la confessione al ragazzo della morte del padre e del sotterramento del cadavere per non bloccare i lavori, è trattata abbastanza frettolosamente, senza il dovuto peso, della serie “la vita va avanti”. L’altra è sicuramente la scena del funerale…se doveva essere toccante, a me è sembrata patetica, con Elio Germano (per sempre er Pasticca di Un medico in famiglia) che canta a squarciagola Anima fragile di Vasco Rossi con tanto di “daje daje!!!”. Leggermente sopra le righe, leggermente non necessario. Comunque la questione vera è un’altra. Perché fai vedere che lui sì è una merda, opportunista, che pensa solo ai soldi, però lo fa a fin di bene, e con i soldi che gli passano i fratelli (Raul Bova) ce la fa a far funzionare tutto, va tutto bene, siamo tutti una grande famiglia felice? Con addirittura il povero ragazzo romeno orfano a distribuire morali sui valori della vita. Io accetto il lieto fine, ma non posso vedere che tutte le sofferenze alla fine passano grazie all’amore. Che fine fanno i debiti? Con che soldi campi se riesci a malapena a pagare muratori e creditori? Come cazzo fai a dire a un ragazzo a cui hai nascosto il cadavere del padre “eh la vita è così”?

Ma soprattutto: perché Luca Zingaretti, nel ruolo dello spacciatore, ha la parrucca con i capelli lunghi? Siamo tutti scemi e abbiamo bisogno dei capelli lunghi per capire che non sta interpretando Montalbano?

Voto: 6.5 Ripeto, è un bel film. Pioggia di David di Donatello e Nastri d’Argento, Germano miglior attore a Cannes. Oggettivamente tutti meritati, soggettivamente poteva essere meglio.

Capitano Quint

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3 commenti

Archiviato in drammatico, Film

3 risposte a “La Nostra Vita

  1. Come sempre cogli nel segno.
    Il film è da 7, secondo me, ma la scena del funerale con Anima Fragile è una delle più tamarre di sempre, quindi gli tolgo di netto 1 punto.
    Resta la sufficienza, comunque, ma il rammarico perchè con qualche accorgimento in più sarebbe potuto essere un gran bel film.

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