The Tourist

Florian Henckel von Donnersmarck, 2010, Usa, 103 min

Trama : Angelina Jolie sta scappando dai servizi segreti inglesi, interessati a lei in quanto donna di un ladro multimilionario dal volto sconosciuto. Sul treno Parigi-Venezia cerca di depistare gli inseguitori conoscendo un ingenuo e malcapitato professore di matematica, Johnny Depp, e coinvolgendolo in sparatorie, inseguimenti, e chiaramente anche un po’ di russi cattivi, proprio una manciata per non farci mancare niente.

Il Film: allora, senza stare a svelare la vera identità del ladro, punto chiave del film, ma semplicemente ragionando sulla capacità del film di creare suspense: c’è un misterioso uomo di cui non sappiamo l’identità, c’è Angelina Jolie su un treno che deve decidere accanto a chi sedersi, e c’è Johnny Depp, che casualmente è il prescelto su quel treno…ci sarebbero anche altri 50 minuti di film da mandare avanti facendo finta che lui è solo un turista imbranato e timido, che non ha niente a che fare con il ladro, ma comunque diciamo che va bene così, facciamo finta di nulla. Peccato che arrivati a Venezia le cose peggiorino sempre di più. Cattivoni russi incapaci di sparare, corse e salti sui tetti come se niente fosse, cartoline di Venezia per il pubblico americano, e, soprattutto, uso inspiegabile di una serie di attori italiani in ruoli di pochi secondi, tra i quali Marcorè, De Sica, Frassica, che stranamente fa il carabiniere siciliano in una divertentissima e simpaticissima gag in cui finisce in acqua. Ho avuto un colpo al cuore quando dal nulla arriva Raul Bova che prende la Jolie e le dice eccomi ti stavo aspettando come se fosse il ladro. Ma non sono arrivati a tanto, anche se forse era l’unico modo per sorprenderci sul rebus dell’identità.

Quindi in sostanza il film è composto da inquadrature di Angelina (sempre un bel vedere) che cammina sensuale tra uomini che si voltano a guardarla, originali vedute di Venezia, Depp che per un’ora e mezzo si scorda di recitare, e poliziotti dementi che abboccano a qualsiasi inganno. Il tutto per arrivare all’ultima scena in cui si scopre chi è Alexander Pearce, il ladro gentiluomo. E quando il film dovrebbe stupirti, non lo fa.

Voto 3: Remake di un film francese del 2005 (l’utilità di fare un remake dopo 5 anni?), ennesimo fallimento del cinema d’azione americano, che riesce a sprecare una storia potenzialmente interessante.

Capitano Quint

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