Alice In Wonderland

Tim Burton, 2010, Usa, 108min

Trama: Rivisitazione moderna dei due romanzi di Lewis Carroll: Alice Nel Paese Delle Meraviglie (1865), e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871). Trama nota.

Il Film: sul diario di una ragazzina 14enne un po’ sognatrice, un po’ alternativa, un po’ emo sono obbligatorie due citazioni: “Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime” (Jim Morrison), e poi “temo di sì, sei assolutamente svitato. Ma ti rivelerò un segreto: tutti i migliori sono matti” ripresa da questo film di Tim Burton. E già chiamarlo film è un complimento che non dovevo fargli. Tim Burton, uno dei registi più sopravvalutati di sempre, giustificato sempre e comunque con la scusa di essere visionario, ha girato nella sua carriera, secondo me, due capolavori (Edward Mani di Forbice, e Il Mistero di Sleepy Hollow), alcuni film buoni e godibili (Beetlejuice, e il primo fumettistico Batman), per il resto ha fatto una serie di merdate epocali, tra cui come dimenticare La Fabbrica di CioccolatoIl Pianete delle Scimmie e vari altri. Ecco questo Alice è il più brutto di tutti. Il trionfo degli effetti digitali usati male, un Johnny Depp travestito da pagliaccio costretto a danzare, personaggi abbozzati approssimatamene che interagiscono con dialoghi incomprensibili, scenari che vogliono essere tra il fantasy e il gotico, ma che in realtà sono solo orrendi. Ma si doveva capire tutto dall’anticipazione del singolo della colonna sonora, affidato ad Avril Lavigne.

E visto che si può fare sempre peggio, e visto che anche io sono uno stupido spettatore, invece di spendere 8euro, decisi di spenderne 10 (e così si spiega il sesto posto per incassi mondiali), e godermi tutta la magia del 3D, ovvero la più inutile e dannosa tecnologia mai accostata al cinema. Il film quindi in due parole è na merda, in una parola nammerda.

Voto 2. Nel 1951 (61anni fa, 61 eh) lo zio Walter Disney produsse un capolavoro, per delicatezza e fantasia, rispettando la creatività di Carroll, e riprendendo graficamente le illustrazioni di John Tenniel, dalla prima edizione dell’opera. E 61 anni dopo nessun altra trasposizione cinematografica regge il confronto con il cartone animato.

Capitano Quint

quando un attore tocca il fondo per tutto il film, nel finale può andare ancora più in basso:

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6 commenti

Archiviato in avventura, Film

6 risposte a “Alice In Wonderland

  1. …e ancora una volta mi trovi d’accordissimo. Che cagata di film! Purtroppo a volte, per accontentare una gnocca, ci tocca fare anche questo. E anche io lo andai a vedere al cinema, già preventivando però che il 3D lo odio con tutto il cuore. Inoltre, condivido la tua analisi su Tim Burton, che personalmente non sopporto (mi addormentai durante la visione di Sweeney Todd) e l’unico suo film che mi piace è Batman (grazie al favoloso Jack Nicholson).

    • riguardo all’accontentare una gnocca, come disse una volta un nostro maestro (F.F.): “il procedimento è inverso, se il film è bello la chiavata non arriva, se il film è brutto, anche per noia, la chiavata arriva…o per stoltezza del genere femminile…stoltezza cinematografica eh”
      Riguardo a Jack, noi lo veneriamo sempre, ovunque, e comunque

  2. Il problema è quando il film è brutto solo per l’uomo. ahahahah…Lei era presa purtroppo. Ma vabbè, mai rubare rabarbari in barba a un barbaro!

  3. Da parte mia ritengo di avere un certo bagaglio ormai, per quanto riguarda i film.
    Mi appassionano moltissimo e mi ritaglio sempre qualche serata durante la settimana per dedicarla a loro.
    La prima cosa che mi sento in bisogno di dire è che ultimamente non trovo più film decenti. Ovvero: non ne producono più.
    Dopo questa introduzione, mi butto sul tema: Alice in Wonderland.
    Tanto pubblicizzato, era un culto tra le bimbeminkia prima ancora che uscisse al cinema. Motivi? I soliti due: Johnny Depp e Tim Burton.
    Il primo attira le fan della bellezza, le seconde del dark.
    Passiamo oltre le fan precoci.
    A chi è piaciuto il film?
    A coloro che non hanno visto la versione animata, probabilmente. Gli altri non li capisco.
    Il film è un accavallamento di esagerati e sfavillanti effetti speciali, che stonano in un regista tanto cupo quanto lo è T.B.
    Personalmente ho molta stima di lui, ma questa volta il suo lavoro è stato proprio una vera merda.
    J.D. invece mi ha deluso in minor parte, perchè essendo da anni collaboratore di T.B. è stato probabilmente convinto da lui a recitare in questo arcobaleno di immondizia. Questo non lo scusa dalla pessima interpretazione però, che come una macchia sul petto di un nobile fa notare a tutto il mondo una cosa: non basta un grande attore a rendere grande un film.
    Passando sullo strettamente personale, ho molto apprezzato le collaborazioni tra i due, sia per i film d’animazione, che per il musical Sweeney Todd e infine per il film che, dal mio punto di vista, ha fatto da vero e proprio trampolino di lancio per J.D.: Edward Mani di Forbice.
    Se posso chiederti, perchè non ti è piaciuto La Fabbrica di Cioccolato?
    A me è parso essere molto avvincente…

    • ciao, mi fa piacere che la pensi come noi su questo film ed in generale sui primi lavori di Burton e Depp insieme. Ho delle difficoltà a giudicare gli ultimi invece, in quanto non ho visto né Sweeney Todd, né La Sposa Cadavere, e nemmeno l’ultimo Dark Shadow (anche se già aver visto tutto il trailer è stato impegnativo). Non mi piace il genere che non è nemmeno più dark, è proprio pesantemente emo. Ovvero merda per ragazzine. Per quanto riguarda la fabbrica di cioccolato, secondo me è identico a Alice, forzato pesantemente sulla maschera di Depp, e cmq non aggiunge nulla di nuovo al film del 71 con l’immenso Gene Wilder (frankensten jr, la signora in rosso). Mi sembra che ormai da diversi anni Burton, di cui ripeto adoro diversi film, si limiti a creare un personaggio intorno a Depp e ad inserirlo in un ambiente fantastico (la fabbrica, il paese delle meraviglie, il vampiro negli anni 70), e venga per questo considerato un genio…Ma di sicuro sbaglio io eh.
      Capitano Quint

  4. Mio giovane amico cinefilo, temo che dovrai attendere qualche giorno per la risposta alla tua domanda, visto che il Capitano se la sta spassando in America sperperando al sole della California i milioni guadagnati con questo blog. Per quanto possa valere, sono abbastanza daccordo su quello che scrivi, eccezion fatta per la stima a Burton – che ritengo anche io sopravvalutato fino all’inverosimile – e per la fabbrica di cioccolato, inguardabile pure quello.
    Vitellozzo.

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