Funeral Party

Frank Oz, Gb/Ger/Usa, 2007, 90 min.

Trama: Oggi è il funerale del padre di Daniel, uomo sposato che ancora vive con la madre nella villa di campagna, dove peraltro si terrà la cerimonia funebre. Nonostante l’impegno profuso per regalare al padre una cerimonia di addio degna dell’affetto che Daniel provava per lui, tutto va storto fin dall’inizio. L’arrivo della salma sbagliata è solo il primo passo falso verso lo scatafascio di un funerale che vedrà l’arrivo del fratello acclamato come grande scrittore che ci prova con una amica, uno zio bacchettone e sacrilego chiuso in bagno, un avvocato in trip da acidi salire nudo sul tetto, e un nano sospetto aggirarsi per la villa.

Il Film: Una delle commedie migliori che abbia visto negli ultimi tempi. Onesta, divertente, vivace. La prova vivente che le commedie non vengono bene solo ambientate a New York, con protagonisti 30enni dai lavori improbabili e pittoreschi, magari interpretati dai soliti noti, cari alle folle. Qui siamo di fronte a una pellicola low cost, con attori molti dei quali poco conosciuti oltre-manica, in una non meglio precisata campagna inglese. Penso che sia stata proprio la libertà di poter fare/girare che cazzo gli pareva, lontano dalle grandi produzioni asfissianti nelle loro richieste, che ha permesso a Oz di osare un po’ di più. Alcune scene sono esilaranti, ma quello che mi ha colpito è la costanza della risata; non ci si contorce in due/tre scene in tutto il film come cattedrali nel deserto, e poi calma piatta per i restanti minuti. Al contrario la storia ti tiene sempre lì lì col sorriso, fino alla fine. Non so quante altre commedie con sfondo una bara siano state girate nella storia del cinema, però bisogna dire che questa è riuscita proprio bene. Lo stesso registro linguistico, abbastanza colorito ma mai volgare, è solo la punta di una sceneggiatura ben fatta e pungente nei tempi giusti. Certo, si potrebbero dire due cosine sul finale, un po’ troppo caramellato, come sulla tacita accettazione da parte di tutti – moglie compresa – del passato del marito, un po’ troppo tacita in verità, però non li considero grossi nei, perché la storia funziona. Il regista è americano, ma la linfa è tutta british. Sul fatto che il film può non piacere perché si prende gioco di un momento sacro come una celebrazione religiosa non sto neanche a parlarne, l’accusa mi sembra veramente una stronzata. Per chi volesse girare un film divertente, leggero, e spassoso, prendere appunti prego.

Voto: 7. Di scene che hanno come protagonista una merda, spiaccicata, in faccia, addosso, ce ne sono centinaia nel cinema, però quando il povero disgraziato si lava la mano dagli escrementi dello zio Alfie, e girandosi, scopriamo che ce l’ha anche sul viso – a schizzettino, no a pezzi grossi, e sono gli schizzettini che mi buttano via – mi sono accartocciato sul divano.  

Vitellozzo.

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1 Commento

Archiviato in commedia, Film

Una risposta a “Funeral Party

  1. Film che mi piacque molto. Amo questa comicità.

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