Codice Genesi

Albert e Allen Hughes, Usa, 2010, 117 min.

Trama: In un futuro prossimo, circa 30 anni dopo una guerra nucleare, Eli (Denzel Washington) gira tra le rovine di un’America distrutta portando con sé l’ultima Bibbia rimasta sul pianeta. Gary Oldman, capobranco di una città di tagliagole, sta proprio cercando quel libro per il potere del Verbo che racchiude, per guidare le masse, ed espandere così il suo dominio. Nel mezzo c’è tanto Interceptor, un po’ di Ken il Guerriero, tanto Farenheit 911 e Mila Kunis.

 

Sì ok, m’è presa con Mila in questi giorni, sopportatemi se potete, quando avrò finito la filmografia passerà, forse.

Il Film: Dopo dieci minuti mi sembrava di giocare a Fallout. Piccola parentesi nerd, trattasi di una saga videoludica molto popolare, in cui il giocatore si ritrova a dover guidare “l’omino” nell’America post-apocalittica, abitata da ladri criminali, assassini; il nostro alter-ego se la gira tutta a piedi (anche se è possibile condividere il viaggio con un fedele segugio), piccoli villaggi fortificati sparsi per il territorio, pratica del baratto, cannibalismo, hai delle missioni da compiere, hai delle armi, e ovviamente con il tempo diventi fortissimo. Non mi ricordo se l’omino te lo puoi scegliere afroamericano, ma sarebbe l’unica differenza tra gioco e film, perché per il resto è tutto identico. Nel gioco non c’è la Kunis, però mi pare che sia doppiatrice di un personaggio del gioco stesso, vedi te le coincidenze.. (se avete tempo da perdere vi consiglio di provarlo, anche se siete grandi, un giocone assurdo)

L’ambientazione e la scelta dei colori sono il punto di forza del film (il filo narrativo lasciamolo fare perché è abbastanza ordinario). Tutto fatto bene, tutto curato, con questi paesaggi spogli, alberi secchi bruciati dal sole, deserti dove si vede ogni tanto qualche rovina, macchine arrugginite dal tempo, case abbandonate, qualche uccello rapace che vola sulla carcassa di un povero disgraziato, vecchie fabbriche che cadono a pezzi. Le città son fatte di lamiere e polvere, vetri rotti, poca luce, gli stranieri non sono ben visti, acqua potabile razionata perché le sorgenti sono scarse, basta un nulla per scatenare una rissa, tutta gentaccia, vestita in uno stile alterativo un po’ da skinhead.

Gli unici dubbi che un bacacazzo attento ai dettagli si potrebbe porre riguardano la mera sopravvivenza della popolazione, visto che non ci sono animali a giro, o anche solo coltivazioni di nessun tipo, ne alberi verdi, dunque partono le domande classiche: di cosa si nutrono? (si presume che dopo 30 anni i surgelati siano finiti). Se è successo tutto per colpa di una qualche guerra nucleare, dove sono le radiazioni? (Fallout in questo è più fedele, visto che ci sono). Ma soprattutto, come fanno a respirare? Comunque, uno se le può anche non fare le domande, vive bene lo stesso eh.

Denzel Washington l’hanno fatto troppo superiore (forse per bilanciare il fatto che non lo si vede come personaggio, poco credibile e fuori parte), ma proprio tanto, ne fa fuori venti da solo usando il coltello di Rambo 2. Se poi si pensa che quello che sta proteggendo è una Bibbia, che la “legge” tutte le sere, che se la ricorda a memoria da quanto l’ha letta, mi sa che l’ha fatto un po’ a modo suo perché l’omino della Bibbia se ne andava sì a piedi anche lui per villaggi polverosi, però ammazzava giusto un po’ meno gente di Denzel. Però oh, lui c’ha la missione da compiere, portare l’ultima Bibbia dove possa essere diffusa nel modo giusto e preservata e allora gli si perdona tutto.

Il finale non m’è garbato, più che altro mi è sembrato poco credibile, il fatto che alla fine Mila Kunis (Solaria nel film) decida di prendere il posto di Eli come cavaliere solitario non ha proprio senso, mi sembra chiaro che passare in una settimana da barista schiavizzata (che appena maneggia una pistola) a superkiller invincibile antipallottola sia una mossa abbastanza ridicola,  è palese che durerà tre cacate da sola. Nota a titolo informativo: Denzel riesce a sopravvivere per svariati giorni con una pallottola nello stomaco sparata a bruciapelo dal cattivo Oldman, che stupido come tutti i cattivi si limita solo a sparare un colpo quando è ELEMENTARE CHE UN CAZZO DI COLPO NON BASTA MAI E CHE SE VUOI ESSERE SICURO DI AVER UCCISO VERAMENTE QUALCUNO GLI DEVI SPARARE IN TESTA SUBITO DOPO, NON LIMITARTI A LASCIARLO LI A RANTOLARE E ANDARE VIA CAZZO, OH CI FOSSE UN CATTIVO CHE LO FA, MAI NESSUNO, TUTTI SI LIMITANO A DIRE SONO IO IL PIU’ FORTE BUM E VANNO VIA. NO. NO. CI VUOLE UN ALTRO COLPO PRECISO NI’ CAPINO CRISTO.

Voto: 6/7. Angolo del maschilista: ma se nel film non si vede mezza tetta manco a pregare, ne tantomeno un linguino con Denzel, ‘cazzo ce l’hanno messa a fare Mila Kunis?

Vitellozzo.

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5 commenti

Archiviato in azione, fantascienza, Film

5 risposte a “Codice Genesi

  1. Ahahahahahah a tratti mi hai fatto sbellicare! 😀 D’accordissimo su tutto, film che delude le aspettative. A me piace molto il genere post-apocalittico (Mad Max in ogni caso è un must), ma qui si abusa davvero di certi cliché (si scrive così?). A tratti la trama è davvero campata in aria, e per imputare un difetto del genere a un film di fantascienza ce ne vuole. Mila Kunis in ogni caso giustifica la visione fino ai titoli di coda, è indubbio! 😀

    • se curavano di più la storia secondo me veniva fuori qualcosa di meglio, anche se non ha preso un brutto voto comunque. Per dirti, anche quando vanno nella casa con la coppia di vecchi cannibali (che poi i cattivi mitragliano ben bene), cazzo ne so’fammi vedere che sono effettivamente cannibali, un braccio mozzato da qualche parte, una testa; un pò di particolari splatter ci vogliono in questi film, sennò quale è il senso di dargli un ambientazione simile?

  2. vdm

    Si fa guardare anche se nel complesso manca proprio di un po’ di originalità. Sì, il finale è parecchio tirato per i capelli e non solo per il repentino mutamento di Mila in una sorta di Alice di Resident Evil (che tra l’altro è interpretata da Milla…dev’esserci qualcosa nel nome, boh) ma anche per tutto ciò che riguarda Denzel e che qui non dico per ragioni di spoiler.
    E comunque, tornando all’argomento principale…se sei in periodo Mila (tette di)…l’hai visto il Cigno Nero (scena con la Portman 😛 )?

    • eh no il cigno nero non l’ho visto, anche se riuscissi a farmi garbare il balletto ci sarebbe sempre lo spettro di Cassel da sopportare per tutto un film, la Mila farebbe solo da palliativo ma penso che non basterebbe

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