Soldati, 365 All’Alba

Marco Risi, 1987

Soldati -365 allalbaTrama: Claudione Amendola deve affrontare l’anno leva militare facendo i conti con il nonnismo, e l’ira del suo tenente, il grande MASSIMO DAPPORTO, furioso perché il romano gli ha fatto perdere la promozione.

Il Film: 1987. Bisognerebbe trovare il mese di uscita, perché nel 1987 un film sull’addestramento militare mi sa che è uscito. Qualcosa su un tenente che prende di mira un soldato, sulla vita in caserma. Un film c’era…Full MmFull Met…No non mi viene.

Questo film, del grande Marco Risi (che ricordiamo per Vado a vivere da solo, e Il Ragazzo di campagna), ha la pretesa di essere serio, e di allontanarsi, malgrado il titolo, dai vari trash italiani su infermieri, pompieri, e carabinieri. E a brevi tratti ci riesce. Brevi eh.
Le pecche sono ovviamente la trama banale, scontata, patetica, e la recitazione dei vari attori. Amendola fa se stesso. Dapporto poco credibile per mettere paura. E soprattutto male male male le altre comparse. Personaggi stereotipati al massimo.
Chi è quello rumoroso amico di tutti? Un napoletano. Chi è quello scontroso, un po’ pazzo? Un sardo. Chi è ovviamente quello che fa gli scherzi di merda? Un toscano, Alessandro Benvenuti, in uno dei ruoli più antipatici e mal riusciti di sempre.

Comunque è apprezzabile il tentativo di raccontare la leva militare, di cui noi abbiamo gioiosamente fatto a meno. Perché purtroppo quelle cazzate del nonnismo, quegli atteggiamenti parafascisti, i riti di iniziazione, e puttanate varie di tenenti repressi che si devono vendicare, sono esistiti e penso esistano ancora. Quindi pur essendo un film di merda, lo salvo per avermi ricordato la merda che non sono stato costretto a mangiare.

Per l’angolo del trash: un finale penoso proprio nel senso di pene. E la canzone del film affidata ad Umberto Smaila.

Voto 5: con il lavoro di S.K. condivide solo l’anno di uscita eh, perché siamo ben lontani da:
a vederti sembra di guardare un vecchio che cerca di scopare, te ne rendi conto Palla? Allora che cazzo stai aspettando soldato Palla di Lardo? Passa dall’altra parte!
Allora mi vuoi proprio deludere? Hai deciso così? Allora rinuncia e vattene via, brutto tricheco grasso di merda! Vattene via dal mio ostacolo del cazzo! Scendi giù! Altrimenti ti strappo via le palle, così ti impedisco di inquinare il resto del mondo!!
Io giuro che riuscirò a motivarti Palla di Lardo, a costo di andare ad accorciare il cazzo a tutti i cannibali del Congo!!

Capitano Quint

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6 commenti

Archiviato in drammatico, Film

6 risposte a “Soldati, 365 All’Alba

  1. l’avevo visto quando andavo alle medie,scambiandolo per il reboot- e pensa all’epoca sta parola il resto del mondo non l’aveva ancora pensata- di Classe di Ferro.
    Vale la denuncia del militarismo fascistoide e perennemente sconfitto del nostro esercito.
    Il ragazzo del pony express l’ha diretto marco,l’altro quello di campagna è un notevole film di castellano e pipolo,altro che kubrick..scherzo

    • ahaha anche te ti confondi sul trash! Vero, il ragazzo di campagna non è di risi, ma nemmeno il ragazzo del pony express, che è di Amurri, glorioso regista che (secondo wikipedia) ha firmato DA GRANDE, e AMICI AHRARARA, e che si è chiavato Susan Sarandon. Al trash italiano non c’è mai fine.
      (tra l’altro tutti film a cui noi due siamo affezionatissimi, altro che kubrick)

  2. marcostraz

    Non vorrei esagerare, ma proprio per il fatto che vuole essere serio, credo che si tratti di uno dei film più brutti che abbia visto…cominciando con l’evidente scimmiottamento dei film americani, continuando con la banalità dei personaggi e chiudendo con una recitazione da recita scolastica (d’altronde, il cast è quello che è)…

  3. Mario

    Pur non essendo un ammiratore del recente cinema italiano, non ho trovato così brutto questo film: credo che riesca a rendere bene come si doveva sentire un ragazzo normale nell’affronate la naja e le angherie e le prepotenze di cui spesso si era vittima (e a cui non ci si poteva sottrarre). La pellicola fa emergere quanto, alcuni aspetti della leva obbligatoria, fossero assurdi.
    Bellissima la sigla cantata da Umberto Smaila!

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