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Just Friends – Solo Amici

Roger Kumble, Ger/Usa/Can, 2005, 96 min.

Trama: Chris (Ryan Reynolds) è un adolescente obeso, bruttino e un po’ sfigato, innamorato follemente della sua migliore amica, Jamie (Amy Smart, simpatica la ragazza), la più carina della scuola. Consapevole però delle scarse possibilità di successo, si è sempre accontentato di fare l’amico del cuore pur di starle vicino, fin quando una sera, alla festa di compleanno della ragazza, non decide di rivelarle i suoi sentimenti con una dedica sull’annuario, che viene intercettata puntualmente dai suoi compagni di scuola. Così, Chris viene umiliato dai ragazzi e scappa in lacrime dalla festa, decidendo subito di andarsene dalla città.

Dieci anni dopo lo ritroviamo un bel ragazzo, di successo nel lavoro e con le donne. Per uno scherzo del destino dovrà tornare nella sua città natale e fare i conti con i fantasmi del passato, Jamie compresa.

 Il Film: Ve lo dico subito: Ryan Reynolds non mi piace. Non mi piace come persona perché ha la possibilità di trombarsi le superfiche dello spettacolo: Dio gli ha dato troppo, e troppo poco a tutti gli altri. Non mi piace neanche come attore, perché non è un attore. Se l’interpretazione del Chris adolescente può essere appena passabile, ciò non vale per il Chris “fighetto”, dove è palese che il comportamento grottesco del personaggio – che non riesce nonostante la sua esperienza con le donne a non essere impacciato con Jamie, fin quasi al ridicolo – non è proprio credibile.

Detto questo, il film è carino: chi non si è ritrovato nei panni di Brander almeno una volta nella vita, tentando in tutti i modi di attirare l’attenzione della figa di turno che non ti caca nemmeno di striscio? L’elemento del riscatto, della vendetta maturata negli anni, che si palesa nel nuovo Chris, bello e sicuro di sé, è ben riuscito, ed anche se il lieto fine è palesato fin dall’inizio, il film è godibile, con alcune scene che, se non ti fanno sbellicare, sono comunque piacevoli.

 Voto: 5.5. Non guardate il voto: l’insufficienza c’è solo per la presenza di Reynolds. Commedia che ha un senso (e già questo è una gran cosa), attori non eccelsi, ma non troppo ridicoli, buona la prova di Anna Faris. Un film senza troppe pretese. Siamo lontani da Cruel Intentions (pellicola girata dallo stesso Kumble) ma, tutto sommato, 96 minuti del nostro tempo gli si possono anche dedicare..a patto che non si odi Reynolds (come il sottoscritto).

Vitellozzo. 

 

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