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Giovanni Lindo Ferretti – live @Flog Firenze

copertinaCronaca di un Live. Firenze, Flog 8maggio2013. Giovanni Lindo Ferretti, A Cuor Contento. Avevo una sola immagine in testa di Giovanni Lindo Ferretti: lui completamente rasato. Sempre. L’ho visto con la cresta, con la scritta CCCP su un lato, ma rasato era l’unica certezza che avevo. Certezza spazzata via appena salito sul palco, con i capelli fluenti, rasati sopra la fronte e senza basette. Le mani in tasca, un’improbabile cravatta. 60anni, un uomo serio e serioso, con del punk nascosto da qualche parte.
Applausi scroscianti.

“Gentilissimo pubblico…ricordo, circa 25,26 anni fa, ero appeso qua ad urlare SPARA JURIJ! Non si sa mai, attenzione…”
Sapendo che non ci sarebbe stata la minima possibilità di vederlo appeso ad urlare, temevo invece un concerto all’estremo opposto, temevo letture, litanie, preghiere, secondo le notizie degli ultimi anni, che parlavano di un uomo molto religioso, in pace con se stesso, ovviamente lontano dai CCCP, e anche dai CSI.

E invece piacevolissima sorpresa. Lo trovo sempre FEDELE ALLA LINEA, con due musicisti, Ezio Bonicelli e Luca Rossi (ex Ustmamò), che danno tutto sul palco. In due per due chitarre, un basso, un violino, e un mac, eccezionali. Lui al centro, occhi chiusi, bocca attaccata al microfono, voce bassissima, tenebrosa, che poi si alza (magari non benissimo) per scandire le sue classiche parole, come TRRRREMA per un non so TRRREMA. A volte si stacca e si appoggia alla parete in fondo al palco. Mi viene da ridere per i commenti su internet di chi diceva che è la macchietta di se stesso, costretto per soldi a fare sempre le vecchie canzoni. Non me ne frega un cazzo. Me l’ha fatte tutte, tutte magnifiche, tutte dando il massimo

Ripescando il punk dei CCCP (la gente pogava eh), zittendo tutti con le atmosfere dei CSI, facendo cantare tutti con le più famose. Il bis che comprendeva Emilia Paranoica e Unità di Produzione ha finito la gola a tutta la Flog. E poi se l’era chiamata dall’inizio, non poteva non farla: SPARA, SPARA, SPAAARA!! Senza appendersi da nessuna parte, sciogliendosi alla fine in una specie di balletto.
Grande live, grande artista. Conforme a chi, conforme a cosa.

Capitano Quint

Scaletta (dovrebbe essere vera):

Canto Eroico
Tu Menti
Amandoti
Tomorrow
Mi Ami
Oh! Battagliero
And The Radio Plays
Radio Kabul
Polvere
Occidente
Cupe Vampe
Annarella
Del Mondo
Barbaro
Per Me Lo So
Irata
Ombra Brada
Emilia Paranoica
Unità di Produzione
Spara Jurij!

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Tutti Giù Per Terra

Davide Ferrario, 1997, Ita

urlTrama: Valerio Mastrandrea, ragazzo in crisi, nella Torino degli anni 90. Studia, no. Lavora, no. Amici, no. Donne, no. Però è libero, libero di non avere un cazzo da fare. Ma pressato da una società che non gli appartiene

Il Film: ho un debole per i film a bassissimo budget anni 90. Di quelli dove c’è giusto un paio d’attori, dove viene inquadrata una realtà, finalmente sporca, vera, lontana dalla bella vita dei Muccino brothers, e compagnia.

Valerio interpreta un classico ragazzo poco più che ventenne, che in due anni di università non ha dato nessun esame, che non si riconosce nei suoi coetanei, che non vuole accettare la vita del padre (Carlo Monni, e ho detto tutto).
Niente sembra poterlo distoglierlo dal suo stato di quiete/depressione, nemmeno il servizio civile in un centro d’aiuto per immigrati, nemmeno un lavoro in un supermercato.
Tra gli altri interpreti anche Benedetta Mazzini, che fa l’amica snob, e Caterina Caselli, la zia comprensiva.
Ottimo il montaggio, tra scene velocissime, e una voce fuori campo un po’ alla Ovosodo, di quelle fatte bene, con i pensieri del protagonista, non con spiegazioni inutili.

A condire il tutto una grande colonna sonora rock, curata dai CSI, (i quali appaiono in un simpatico cameo nei panni di una improbabile commissione d’esame). Nel cd sono presenti canzoni loro, dei CCCP, degli Ustmamò, dei Disciplinatha, dei Marlene Kuntz, degli Africa Unite.
Finalmente un po’ di anni 90, sudici, senza tecnologia, senza nulla, solo musica e Monni.

Voto 7: perla del poeta nel finale davanti ad un armadillo: “guarda che animali stronzi c’è in circolazione, in questo momento storico. Ma vaffanculo”

Capitano Quint

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