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Viva L’Italia!

Massimiliano Bruno, Ita, 2012

Trama: il cast italiano delle grandi occasioni: Placido, Bova, Angiolini, Gassman, Papaleo, tutti riuniti in uno dei film più bugiardi, buonisti, ipocriti, in una parola brutti, degli ultimi anni.

Il film: dico solo la cosa più allucinante, il film è una sottospecie di critica alla falsità dei politici italiani, un’ode al populismo, al qualunquismo, il regista recita brani della Costituzione per far vedere come non sia rispettata, insomma si critica il sistema al potere in Italia, e poi la prima scritta che appare nei titoli di coda è:
FILM PRODOTTO DA UN POOL DI BANCHE TRA LE QUALI UNICREDIT, SAN PAOLO, E STI CAZZI.
Ma stiamo scherzando? Vuoi fare il film impegnato della minchia, critichi i politici, critichi il sistema, e ti fai pagare sta cacata da un pool di banche?!! Ma ti levi di culo.

Premio “non c’ho voglia de recità” a tutto il cast.
Premio squallore a due scene: Placido, politico pentito, che cammina tra le macerie de L’Aquila, e sempre Placido che cammina, stavolta in rallenty, in mezzo agli scontri tra giovani e caschi blu. Alla grande, continuiamo così.

Il Voto: 4 al film, non diverso dalle altre commedie commerciali. Attori inqualificabili, situazioni imbarazzanti, parti comiche che fanno quasi compassione.
Il Voto: 2 alla bieca operazione buonista stile Rocky 4 “se io posso cambiare, tutto il mondo può cambiare”.
No idiota, se ti fai dare i soldi da un pool di banche per fare un film che finisce con il volemose bbene siamo italiani, non cambia un cazzo.

Capitano Quint

livello della comicità espresso dalla divertentissima gag con “elena-elena di troia”

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CCCP Fedeli Alla Linea – Enjoy CCCP

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Un’erezione, un’erezione, un’erezione, un’erezione triste….per un coito molesto, per un coito modesto, per un coito molesto. Spermi, spermi, spermi, spermi indifferenti…per ingoi indigesti, per ingoi indigesti…

Si può iniziare un “best of” così?
Anzi, inizia ancora prima, con una copertina splendida: il contrasto tra la scritta CCCP sul marchio Coca Cola è qualcosa di stupendo.

1994, CCCP Fedeli Alla Linea, che ormai erano già diventati CSI, ma ci regalano questa raccolta dei loro primi album, quelli che dimostrano che il punk esisteva ampiamente anche in Italia.
Raccolta che si divide in due cd, Danza e Militanza, brani editi tra l’85 e i primi anni 90, alcuni completamente fuori di testa, altri molto profondi, tutti da ascoltare.
C’è un featuring e una cover con Amanda Lear, c’è Amandoti, che molti idioti continuano a pensare sia una canzone di Gianna Nannini, c’è Valium Tavor Serenase, c’è Huligani Dangereux, c’è Oh Battagliero (che consiglio però nella versione della colonna sonora di Tutti Giù Per Terra, con intro del poeta Carlo Monni: “non sei voluto diventare comunista, e non hai voglia nemmeno di fare soldi. Ma che bestia sei?!”)

Le più belle per me, la straziante Annarella, And The Radio Plays, ripresa anche nel live In Quiete, e Fedele alla Lira! Che oggi è quasi profetica.
A Giovanni Lindo Ferretti, e ai CSI va dato il merito inoltre di aver prodotto non solo queste perle, ma anche due gruppi: gli Ustmamò, e soprattutto i Disciplinata che restano un cult assoluto.
ENJOY!

Capitano Quint

questa apparizione in Rai vale tutto

Disco 1 – Danza

  1. Mi ami?
  2. Tomorrow (voulez-vous un rendez-vous) – con Amanda Lear
  3. Le qualità della danza
  4. Amandoti
  5. Oh! Battagliero
  6. Huligani dangereux
  7. And the radio plays
  8. Annarella
  9. Guerra e pace
  10. Inch’Allah – ça va (con Amanda Lear)
  11. Fedele alla lira
  12. Depressione Caspica

Disco 2 – Militanza

  1. Militanz
  2. A ja ljublju SSSR (Gimn sovetskogo sojuza)
  3. Conviene
  4. Noia (live – Baveno 1989)
  5. Emilia paranoica
  6. Manifesto
  7. Palestina (15/11/1988)
  8. Madre
  9. Valium Tavor Serenase
  10. Spara Jurij
  11. CCCP
  12. Radio Kabul

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Marta sui Tubi – Sushi e Coca

sushicocaChe spaccano sul serio ormai dovrebbe essere cosa nota a tutti. Che sono una delle migliori band italiane del momento, anche. Quindi mi levo subito l’argomento Sanremo, al quale il gruppo parteciperà quest’anno: il problema di Sanremo non è Sanremo, sono le canzoni che i cantanti portano a Sanremo. Finché ci sarà solo “sei bella come il sole, amore amore amore” cantata da Giggi, o da qualche profugo di Amici, sarà sempre un Sanremo di merda. Se poi i Marta Sui Tubi si uniformeranno a questo copione, allora saranno coglioni, però almeno diamogli fiducia, perché lavori come questo album, sono un piacere.

Compassione per tutti quelli che ascoltano i Negramaro, però oh dovete ascoltare questa roba, non c’è proprio paragone, come testi, come musica, come tutto. Innanzitutto complimenti per il nome, non siamo ai livelli de I Pezzi Di Merda, però il nosense va sempre premiato. Ma poi ascoltando La Spesa, come si fa a non accorgersi della bellezza del testo: “Un’altra sera a casa a masticare noia e surgelati, la tv vomitava acqua e colori, la luce dei pensieri spenta. Programmerò il mio amore artificialmente, scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto

So’ avanti. Punto. Canzoni come L’Unica Cosa, Cinestetica, sono da ascoltare di continuo. Alcune sono più serie, altre più profonde, secondo me si distinguono altre due o tre: Dio come sta? (“evidentemente assente”), Sushi e Coca (“Milano sushi e coca, Milano paga e scopa”), a anche Dominique Canzone di Gelosia (“e ti vedo ballare sporca puttana, o almeno così ora ti vedo”) con il cantato finale stile hardcore metal, che mi fa sempre ridere. Al di fuori di questo album volevo citare anche la canzone Cromatica, in collaborazione con Lucio Dalla, che è davvero ma davvero bella, testo incredibile.

  1. Arco e Sandali
  2. Cinestetica
  3. La Spesa
  4. Non lo Sanno
  5. Dio Come Sta?
  6. Lauto Ritratto
  7. L’Unica Cosa
  8. Dominique (canzone di gelosia)
  9. L’Aria Intorno
  10. Licantropo
  11. Sushi & Coca
  12. Pensieri a Sonagli

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