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Amici di Letto

Will Gluck, Usa, 2011, 109 min.

Trama: Una storia solo di sesso tra Mila Kunis e Justin Timberlake che si trasforma col tempo in una storia d’amore, il tutto all’ombra di New York. Solita commedia romantica demmerda.

Il Film: Considerazione generale che vale un po’ per tutti i film di questo tipo: secondo me sono proprio sbagliati alle fondamenta. Sono troppe le cose assolutamente poco credibili e direi anche irritanti che mi tocca vedere nelle commedie. Mentre su altri generi di solito non batto ciglio se vedo situazioni alle volte surreali, proprio perché nei film mi aspetto di vedere qualcosa che nella vita reale non succede, questa considerazione non vale per la commedia. Queste traggono spunto da situazioni che potenzialmente possono riguardare tutti, sketch più o meno divertenti, parenti strambi, situazioni paradossali, e la storia d’amore. Ultimamente invece, le commedie da blockbuster fanno di tutto per essere incredibili nella maniera più patetica. Per prima cosa gli attori scelti non vanno bene, e questo film ne è l’esempio. Ecco, due attori così rendono tutto assurdo, il fatto che Justin Timberlake e Mila Kunis non riescano a trovare la persona ideale è roba da fantascienza, non esiste sulla terra, troppo belli tutti e due per non avere la fila davanti alla porta di casa. Dovrebbero metterci due attori “normali”, non due da copertina, giovani, in carriera, indipendenti e spigliati. Oh ragazzi, ma uno dei re delle commedie negli anni ’80 era Billy Crystal, che poteva essere tutto tranne che bello, o anche da parte femminile una Meg Ryan anni ‘90, che è comunque una bella donna ma non al livello della Kunis. Ti davano cioè l’idea che potessero essere persone comunque raggiungibili, che anche a te povero stronzo  poteva capitare nella vita una cosa del genere. Oggi no. Oggi funziona che il protagonista deve per forza fare un lavoro alternativo artistico sennò non va bene, l’operaio  o l’impiegato gli fa schifo agli sceneggiatori. Oggi funziona che i genitori devono essere più bambini dei propri figli (tipo la mamma di Jamie, che fa tutta l’amicona “e sbatti qui e scopa là”, ma che cazzo è). Ma soprattutto, non esiste nell’universo e non esisterà mai nemmeno se lo vedo che una come Mila Kunis voglia avere un tromba-amico, e ne senta addirittura il bisogno (e Justin si sacrifica piccino della serie se proprio mi tocca lo fo). Passi la casa d’infanzia di lui, sul mare di Los Angeles (fanno colazione direttamente sulla sabbia,la classica abitazione dell’americano medio), passi la mamma sopracitata che ricopre il ruolo che odio di più per un genitore, e cioè quello easy e da eterno bambino. Passi addirittura il dramma di Dylan con il padre malato di Alzheimer; mi vogliono convincere che anche se sei Justin Timberlake le cose vanno comunque male, infilandoci dentro il lato triste della vita, poveri illusi non ci crederò mai, stronzate, Justin se la spassa e anche alla grande. Ma che questi due c’hanno problemi a trovare uno/una che non siano degli idioti totali proprio non passa. L’unica cosa bella del film son le inquadrature dei pezzi di carne di Mila, che abbondano, forse per sopperire ai dialoghi imbarazzanti, non tanto sotto l’aspetto recitativo (su quello non ci sono dubbi), ma proprio a livello di contenuti, non sanno d’un cazzo.

Voto: 4,5. La scena in cui fanno all’ammore nella casa al mare, dopo mesi che c’hanno dato dentro come animali, l’ho trovata penosa, non è sesso è amore, ma vaaccagheerr.

E’ un film distruttivo e basta. Se lo vedi da solo ti piglia male perché Mila Kunis è a un continente di distanza. Se lo vedi con gli amici non ce la fai perché sei sommerso da commenti del tipo lei la spaccherei tutta ecc…Se lo vedi con la tua ragazza è anche peggio perché quando finisce il film e ti giri vedi che non è Mila Kunis, la lacrima di sconforto è d’obbligo (il trauma inverso penso sia meno devastante, come Justin se ne trovano un po’ di più).

Vitellozzo. 

 

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Cruel Intentions, Prima Regola Non Innamorarsi

Roger Kumble, Usa, 1999, 95 min.

Trama: Rivisitazione cinematografica moolto rivisitata del romanzo di De Laclos “Le relazioni pericolose”, la storia è ambientata nella New York superricca superbella di ragazzi superfighi cel’hannosololoro (il ganzo di turno guida una Jaguar a 16 anni). La trama ruota attorno a una scommessa che Sebastian (Ryan Phillippe), grande trapanatore di fighettine newyorkesi-bene, fa con la sua sorellastra Kathryn (Sarah Michelle Gellar).

Un po’ insofferente e annoiato per la facilità con cui riesce a portarsi a letto ballini di fica (poerino, va compatito) , Sebastian  vorrebbe qualcosa di più. L’amorevole sorellina (Gellar), un concentrato di malvagità e doppiogiochismo nascosto da una facciata da brava e casta ragazza, gli propone una scommessa: se Sebastian riuscirà a portarsi a letto la figlia del nuovo Preside della scuola, Annette, (Reese Whiterspoon), la quale ha pubblicamente dichiarato che intende arrivare vergine al matrimonio, il nostro giovane eroe potrà avere la sorellastra, da sempre suo sogno proibito. Se invece non ce la farà, la Sarahhh si prenderà la Jaguar. Sfida accettata. L’impresa è ardua, il galletto abbassa la cresta quasi subito, si rende conto che Annette è intelligente, seria, simpatica, tanto comincia a piacergli, e alla fine se ne innamora. Riuscirà Sebastian a conquistare la giovane fanciulla e a rinunciare alla scommessa fatale mettendo da parte l’orgoglio? Guardatevi il film, io mi son rotto di scrivere la trama.

Il Film: Credo che questo sia uno dei film per ragazzi con il più alto tasso erotico possibile (esclusi i porno, ovviamente). C’è tutto: tensione sessuale alle stelle tra due fratellastri (il biondino non è da compatire, è umano che uno possa perdere i’capo se la tua sorellastra è Buffy) , bacio saffico incredibile tra la suddetta e un’altra disperata figa anche lei, relazione interraziale, preliminari a gogo, amore passionale romantico tra i due protagonisti. Che dire, poco, è un filmino per ragazzini con dialoghi studiati e attori imbalsamati. Però oh, di filettini così n’ho visti tanti nella mia giovane vita, ma tanti tanti, e questo non mi sembra tra i peggiori, anzi.  la storia è bellina, perlomeno non è noiosa. Non entro nel merito degli “attori” (chiaro eufemismo), visto comunque che il target a cui il film è destinato (adolescenti) non è che guardi film d’autore o cinema di qualità. Basta ci sia Buffy e i’biondino ossigenato.. Colonna sonora rispettabile (Verve, Placebo, Blur…) e abbastanza sprecata per un film del genere.

Nota a margine: non ce la fo a non ridere quando guardo il biondo, troppo simile a Justin Timberlake quando  “cantava” negli  NSYNC, che magari per alcuni potrebbe anche essere una qualità, in tal caso è gradita visita medica.

Voto: 6+. Carino. Tutto a posto, tutto giusto, ma più di questo  sarebbe ridicolo per un film che comunque rimane nell’alveo delle commedie per ragazzi. (di Kumble vedi anche: Just Friends)

 Vitellozzo.

 

 

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