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I Goonies

Richard Donner, Usa,1985, 114min

Trama: Un gruppo di amici trova la mappa del tesoro del pirata Willy l’Orbo, un tesoro che potrebbe aiutarli a scongiurare un imminente sfratto dal loro quartiere. Si imbattono però nei Fratelli, una banda di evasi (perché i cattivi italoamericani un po’ mafiosi ci vogliono sempre) che senza saperlo hanno nel loro ristorante il passaggio segreto verso il tesoro.

Il Film: Prima dell’85 Donner aveva girato Omen, Superman, nello stesso anno Ladyhawk, e un altro paio di film. Poi gli viene affidata questa storia scritta da Spielberg, e uno sceneggiatore Chris Columbus che poi girerà capolavori per ragazzi come Mamma ho perso l’aereo, e Mrs Doubtfire. Ma guai a definire I Goonies un film per ragazzi, questo è un pilastro del cinema d’avventura, una storia che tutti sogniamo di vivere.
Leggendaria la confessione di Chunk, leggendario SuperSlot con il costume di Superman, leggendarie le prove da superare e le ambientazioni dove si vede tanto Indiana Jones di Spielberg, leggendarie le battute di Mouth e le invenzioni tecnologiche di Data, e c’è spazio anche per un bacio rubato per il protagonista Mickey alla ragazza del fratello.
C’è tutto, tutto fatto bene, tutto così anni 80, anche la colonna sonora, trascinata dal singolo di Cindy Lauper. Un film con cui crescere.

Voto 8.5: Impareggiabile nel genere. Corrono molte voci su un sequel che temo prima o poi purtroppo arriverà, va di moda fare una merdata riprendendo il titolo di un capolavoro. Freghiamocene e riguardiamo l’originale.

Capitano Quint

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Prova A Prendermi

(Catch me if you can)
Steven Spielberg, Usa, 2002, 141min

Trama: La storia si ispira all’autobiografia di Frank Abagnale Jr. ragazzo che negli anni 60 riuscì, tramite truffe finanziarie, a guadagnare qualche milione di dollari in tutto il mondo.

Il Film: Probabilmente è l’ultimo film bello di Spielberg, ed è di 10 anni fa. Poi ha deciso di dirigere e produrre vagonate di effetti speciali su alieni e robot, consapevole comunque di ricavarci vagonate di dollari.
Il modo in cui Frank (Leonardo di Caprio) compie le truffe è divertente e sostiene il ritmo veloce del film, che si basa soprattutto sul rapporto tra lui e l’agente FBI Tom Hanks: incontri casuali o mancati all’ultimo secondo e telefonate confidenziali accendono tra i due una sfida personale.
Leggero, coinvolgente, Spielberg si ricorda di saperci fare in regia (per poi dimenticarsene) e riceve le approvazioni non solo del pubblico, ma anche del vero Frank Abagnale, rendendoci partecipi di una storia tanto vera quanto incredibile. Nomination all’oscar per Christopher Walken, eccezionale nel ruolo del padre, ed ennesima nomination per John Williams e le sue musiche, ma ormai non ci stupiamo più di quanto siano immense le sue colonne sonore. Piccola nota di merito ai titoli iniziali, sequenza grafica e musicale perfetta.

Voto 7: Steven ti ho sempre ammirato, e spesso mi hai fatto sognare, qui sei anche quasi riuscito a farmi stare simpatico Di Caprio. Basta robot, alieni, e esplosioni, torna a raccontare storie.

Capitano Quint

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