Across The Universe

Julie Taymor, 2007, Usa, 131min

Trama: Siamo negli anni 60, Jude è un ragazzo di Liverpool che decide di partire per l’America. Qui troverà l’amore, Lucy, ma tra la guerra in Vietnam, i movimenti pacifisti, e i vari tumulti adolescenziali, la loro relazione avrà tanti ostacoli. Il tutto messo sopra ad una trentina di canzoni dei Beatles. Perché sì, purtroppo è un musical.

Il Film: Purtroppo è un musical appunto, mi rendo conto che è un mio limite, ma non ce la faccio: appena vedo i protagonisti di un film che iniziano a cantare e a ballare per strada mi si stringe lo stomaco.Ci sono chiaramente le eccezioni ma più che musical, sono veri e propri capolavori musicali, e sono Blues Brothers di Landis (1980), e The Wall di Alan Parker (1982). Diciamo che dalle risate con i fratelli Blues, dai toni cupi dei Pink Floyd, arrivare a questo Across the Universe, è un passaggio troppo brusco e violento. Quello che più mi ha sconvolto è come sia possibile ottenere i diritti di tutti i grandi successi dei Beatles, e decidere di farli cantare ad attori che ballano coreografati, invece di lasciare la versione originale come colonna sonora. E qui si crea il divario con i due capolavori prima citati che si avvalgono delle musiche originali dei maggiori artisti blues (e di Belushi) da una parte, e delle perle di Gilmour e compagni dall’altra.

Infastidisce solo il fatto che lui si chiami Jude (in modo che parta la canzone Hey Jude), e lei si chiami Lucy (incredibilmente accompagnata da Lucy In The Sky With Diamond), e che l’amica si chiami Prudence, che guarda caso a un certo punto si becca il momento musicale con Dear Prudence. Per non farsi mancare niente, c’è anche un amico nero che suona la chitarra benissimo (tra l’altro interpretato dal chitarrista Martin Luther McCoy, che è bravo sul serio) e una ragazza che canta ribelle l’amore libero, provando così ad evocare la coppia Hendrix-Joplin. Ecco, solo provando. In più c’è una trama veramente banale e squallida, che si riduce a lui ama lei, lei ama lui ma non può, si perdono, si ritrovano. E il cinema americano insiste ancora ad utilizzare la guerra del Vietnam e gli scontri dei pacifisti degli anni ‘60, come finta critica moralista alla guerra odierna in Medio-Oriente. Cioè cosa vuoi dire? Che le guerre ci sono sempre, chi ci rimettono sono i ragazzi reclutati, ma che alla fine l’amore vince su tutto??  Oh muoiono migliaia di ragazzi ma l’importante è che Jude torni sano e salvo, ritrovi Lucy, e che nel più banale dei finali si canti All You Need Is Love. Ogni tanto si inciampa in qualche personaggio famoso che non si sa bene cosa stia facendo come nel caso di Bono e The Edge, o che invece si sa benissimo cosa stia facendo, come Joe Cocker, che regala la miglior interpretazione del film nel ruolo di un barbone, che canta come solo lui sa fare Come Together.

Voto 4/5: è girato comunque bene, e ho apprezzato tanto la regista Julie Taymor per il suo lavoro Titus (1999, con Sir Hopkins), ma qui mi ha deluso, penso che avere a disposizione 33 canzoni dei ragazzi di Liverpool e fare un film del genere sia un’occasione sprecata.

Capitano Quint

Annunci

2 commenti

Archiviato in commedia, drammatico, Film

2 risposte a “Across The Universe

  1. Pingback: Questo Piccolo Grande Amore | cazzochevento

  2. KnockOut

    Mediocre, inutile. Tranne la colonna sonora, of course

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...