I Primi Della Lista

Roan Johnson, 2011, Ita

48742Trama: Una storia vera. Pisa, 1970. Gli studenti di sinistra, le manifestazioni, le bombe, l’esercito, i fascisti. Un giovane chitarrista si lascia convincere dal cantautore Pino Masi, ad andare con lui, ed un altro amico, verso il confine, per sfuggire ad un vicinissimo colpo di stato fascista che presto avrebbe ribaltato l’Italia. Finiscono in una galera austriaca.

Il Film: commedia divertentissima, sarà perché questi 3 sono pisani, sarà perché è così assurda, sarà perché è tutto vero. Parto dal finale che è davvero molto bello, con i tre protagonisti del film messi accanto ai tre veri personaggi, ormai anziani, ma si vede dalle facce che sono sempre molto svegli. Pino Masi è un cantautore che non conoscevo, che ora chiede l’elemosina per strada, ma che una volta sembra abbia collaborato con Pasolini, Dario Fo, Stratos, e anche Fabrizio De Andrè, quindi magari non è proprio un bischero. Nel film è interpretato da Claudio Santamaria, ed è il classico musicista impegnato dell’epoca, sempre fissato con la lotta di classe, sempre contro lo stato e l’esercito fascista. Gli altri due ragazzi lo seguono solo perché affascinati dal suo carisma, e si ritrovano così a credere che svariate truppe militari stiano per marciare su Roma per fare un golpe, e a pagarne le conseguenze, come i primi della lista, sarebbero stati proprio loro, gli intellettuali di sinistra. I tre decidono quindi di dirigersi verso la Jugoslavia, per poi raccontare nei loro concerti la situazione politica italiana.

Ecco queste erano le intenzioni.
In realtà in una divertente scena, forzano il posto di blocco al confine con l’Austria, pensando di poter essere accolti come rifugiati politici, finendo nella vicina prigione, e scatenando un caso diplomatico. Sul giornale si riporta la notizia: “Tre pisani sfondano in Austria, armati, feriscono un carabiniere”. Dopo vari giorni in cella, e dopo gli accertamenti del caso, le istituzioni austriache provano a spiegargli che in Italia non è mai successo nulla, e che le truppe dirette verso Roma, si recavano in realtà alla parata del 2giugno. La telefonata del Masi ad un amico conferma tutto: “oh Pino grande, ma dove sei? Come qual è la situazione qui a Pisa? Tutto bene! Ieri s’è beccato due danesi, c’è i sole, ci si diverte, ahah ma te ndo sei?”
Il dramma, la preoccupazione, “chissà come ci piglieranno per i’ culo a Pisa”, “ir mi babbo mi smusa”. Però loro sono musicisti, e con una chitarra in mano, usciti di galera, non si può che suonare De André.

Voto 7, 5: bellino, ironico, ben fatto, e che ci si creda o no, una volta tre pisani senza documenti, e senza motivo, hanno davvero chiesto asilo politico all’Austria.

Capitano Quint

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3 commenti

Archiviato in avventura, commedia, Film

3 risposte a “I Primi Della Lista

  1. varennikov

    Austria! Quando in quegli anni in genere le destinazioni erano Francia e Svizzera…
    🙂

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